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Notizie di Paolo Guerriero - Freelance O.d.G. n° 121937 - garbagnatenotizie@libero.it

Privacy Ai Furfanti, Bavaglio A Tutti Quanti!

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Oggi pomeriggio a Milano, in piazza Cordusio dalle 18.30 alle 24, manifestazione contro la legge-bavaglio, per la libertà di indagine e di informazione che il decreto legge sulle intercettazioni la cui discussione in Parlamento è stata prevista per il 29 luglio, pone drammaticamente a rischio. Decine di iniziative anche sulle piazze virtuali, sul web e soprattutto su Garben TV, di Gianluca Aiello e Alessandro Battivelli.

 

Con il pretesto della privacy, il governo vuole impedire ai magistrati di indagare, ai giornalisti di raccontare e ai cittadini di sapere. Per favorire politici e affaristi corrotti il disegno di legge Alfano farà fuori le intercettazioni telefoniche e ambientali, che sono il principale strumento per contrastare il crimine. Saremo quindi tutti più indifesi di fronte ai delinquenti. Con questa legge non avremo più notizie sulle inchieste in corso. Se fosse già in vigore, non sapremmo nulla degli scandali degli ultimi anni, da calciopoli alla casa di Scajola.

Questa Legge non deve passare perché è un attacco alla libertà e alla sicurezza di tutti noi!

 

Democrazia: “Una Strada A Doppio Senso O A Senso Unico?”

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Lettera di Irene Pellegatta

Non è un'esagerazione, ma l'indignazione che ho provato dopo la lettura dell'articolo “Sconcertato dalla protesta di sabato all'Hinterfiera” pubblicato su “Il Notiziario” il 4 -06-2010, non può essere taciuta. Il Sig. F. Cucchi parla di rispetto e democrazia, ma (e cito le sue parole) non vuole entrare nel merito delle motivazioni che hanno portato alla contestazione tenutasi all'inaugurazione dell'ultima edizione dell'Hinterfiera. Ed è un vero peccato che il Sig. F. Cucchi non voglia approfondire tali motivazioni, perché è proprio il desiderio di difendere quei sacrosanti diritti di democrazia, libertà di pensiero e rispetto, da Lui citati, che ha guidato, guida e guiderà quel “gruppo di persone” in ogni manifestazione o contestazione più o meno chiassosa, come in ogni momento della loro vita. Su una cosa, però, il Sig. F. Cucchi ha ragione:” Come può spiegare a suo figlio perché, in un paese democratico, alcune persone possono impedire alle Istituzioni, votate democraticamente, di parlare e rappresentare i cittadini?” Non può! Non può, perché altrimenti, dovrebbe spiegare a suo figlio perché le stesse Istituzioni, elette democraticamente dai cittadini, di fatto non esistono più e sono state via-via decimate in base al principio:” O sei d'accordo con noi o sei fuori”; Dovrebbe spiegare a suo figlio perché quelle Istituzioni stanno cercando con ogni mezzo di distruggere lo stesso principio di democrazia e libertà di pensiero su cui si basa un referendum, boicottando così la volontà di molti e non solo di un gruppo di persone; Dovrebbe spiegare a suo figlio perché tali Istituzioni hanno cercato di modificare a loro favore e quindi contro l'approvazione del referendum, le normative per la presentazione della domanda referendaria appena venuti a conoscenza della volontà di una buona parte della cittadinanza ad andare al voto; Dovrebbe spiegare perché questo “gruppo di persone” ha dovuto lavorare giorno e notte per poter presentare tutti i documenti necessari poche ore prima della votazione delle modifiche suddette e ancora perché la Commissione referendaria che doveva essere nominata entro due mesi dalle elezioni del nuoco Consiglio , ad oggi non ha ancora un nome e a quanto risulta non l'avrà fino alla fine di giugno. Forse, Sig Cucchi, se riuscisse a rispondere a tutte queste domande, non dovrebbe spiegare a suo figlio, e non solo a lui, il perché quel “gruppo di persone” si è permesso di uscire leggermente fuori dalle righe; credo però sia più semplice e conveniente  per lo scrivente non entrare nel merito delle motivazioni che hanno portato alla contestazione; “lasci a suo figlio, ancora per qualche tempo, la convinzione e la credenza che la Democrazia sia una strada a doppio senso perché, crescendo, questa credenza diventerà piano-piano una lontana speranza!”

Premio Cuore 2010

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      DISSIDENTE - PRESIDENTE 

E’ Morto Stefano Milani, Chitarra E Voce Solista Degli Uxmal

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Il chitarrista degli Uxmal, Stefano Milani, 49 anni, è morto alle 2 del mattino di domenica 6 giugno in un incidente stradale avvenuto subito dopo il sottopasso che dalla via Kennedy esce in via Primo Maggio, a Garbagnate, all’altezza dell’Esselunga di Santa Maria Rossa. Milani, dopo aver perso il controllo della sua moto è finito a terra. L’urto è stato violentissimo e, nonostante l’intervento dei soccorsi del 118 e un’auto-medica giunti  pochi istanti dopo la brutta caduta, per il centauro non c’è stato più nulla da fare: il 49enne, nonostante il tentativo estremo di rianimarlo, è morto prima di essere trasportato in ospedale. Sul posto sono intervenuti i militari della compagnia di Rho che per ragioni di sicurezza stradale hanno dovuto deviare le auto provenienti da Arese verso Senago. Il centauro era molto noto in città perché tra i fondatori degli Uxmal, gruppo rock nato nel 1978, negli scantinati del sagrato della parrocchia della Basilica di Sant’Eusebio. Nemmeno poche settimane fa il suo ultimo concerto in piazza della Croce, durante la festa organizzata dagli attivisti del Pd, e dove, insieme agli atri componenti del gruppo –tra questi anche il tastierista e medico chirurgo Fabio Patelli –aveva dato il meglio di sé, suonando pezzi  rock degli ultimi trent’anni. «Nel 1983 accadde qualcosa che in qualche modo caratterizzò poi il futuro del gruppo –si legge nel loro sito ufficiale –: quando in Italia la domanda più ricorrente era «ma chi è?», gli Uxmal proponevano già brani di un certo Bruce Springsteen non meglio identificato se non come uno che veniva dal New Jersey con qualcosa da dire». Milani, che viveva a Garbagnate con il padre, lascia una figlia e la moglie dalla quale si era separato anni fa.

P.G.

 

Garbagnate, Una Piccola Italia Malata Di Bulimia

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(Lettera di Giorgio Lazzari, Consigliere del Pd)

Sarà deformazione professionale ma questo Governo della città mi sembra sempre più affetto da bulimia.

Bulimia significa “fame da bue”: è un disturbo del comportamento alimentare che costringe a mangiare continuamente. Nel nostro caso al posto degli alimenti c’è il territorio addentato a piccoli-grandi morsi e ci sono gli amministratori letteralmente fagocitati dal sindaco Leonardo Marone. Ricordate il Dio Crono della mitologia greca? Per paura che i suoi figli crescendo potessero togliergli il potere questo Dio divorava i propri figli appena nati. Così sta facendo il sindaco: appena un collaboratore inizia a lavorare, che fa?: lo divora e non lo lascia crescere. Abbiamo visto scomparire valide (seppur di colore politico diverso dal mio) figure di amministratori che cito in ordine sparso: Maria Grazia Bernareggi, Giuseppe Lazzati, Domenico Micalizzi e ultimi ma non ultimi Roberta Zappettini e Marco Pellegatta.

C’è da meditare su quanto sta accadendo a Garbagnate.  

Salvate Il Soldato Rian

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Lettera di un ex commilitone al soldato Vincenzo

Ho una certa ritrosia e senso di fastidio nel  dover entrare nel confronto politico, personalizzando la discussione in quanto credo, che la politica sia passione e dibattito di idee, ma nel rispetto delle persone e delle idee altrui. Come però recita un vecchio detto “l’eccezione conferma la regola”, questa volta mi concederò a qualche eccezione. Da alcuni articoli precedentemente pubblicati, da alcuni interventi in Consiglio Comunale, da quanto pubblicato Venerdì scorso su  “Il Notiziario”, ho notato che con messaggi allusivi, che probabilmente sfuggono al pubblico, caro Vincenzo, provi a trascinarmi su un terreno che non mi entusiasma in quanto per “Politica” come la intendo io, non dovremmo mai valicare quei limiti che conducono al personalismo delle idee e delle proposte anticamera della disgregazione dei rapporti personali, che dovrebbero essere sempre salvaguardati. Nel merito delle questioni politiche che sollevi ho delle considerazioni completamente diverse dalle tue e, senza dilungarmi sull’ argomento, PE4 Centro Commerciale ,  vorrei semplicemente sviluppare alcune considerazioni sulla base di quanto affermi  Credo che, se ci stiamo proiettando verso il futuro che prevede quanto sopraesposto, diventi naturale cominciare a pensare con una mentalità diversa il rapporto con la nostra città ed il contesto che ci circonda. “ La tua legittima considerazione vorrei però confutarla sulla base di alcune considerazioni:

Siamo sicuri che i cittadini di Garbagnate e dell’Hinterland Milanese desiderino ritornare a casa dal lavoro alla sera, senza nemmeno la percezione di un aggregato urbano diverso dalla grande metropoli ?

Non potrebbe essere che il luogo dove si abita, si vive, possa essere definito come elemento di discontinuità rispetto al traffico, al caos quotidiano, al crescente livello di inquinamento?

Siamo sicuri e  convinti che il futuro sia buttarsi a capofitto in tutto questo o forse i cittadini siano più propensi a ritagliarsi una qualità della vita diversa e rifugiarsi in un bisogno di normalità ?

Siamo così sicuri che la corsa alla città di Milano l’andare sempre più verso alto per omologarsi alle tendenze delle grandi metropoli  nel mondo, sia una esigenza che appartiene alla cultura di un popolo che in quanto ad architettura e storia non ha eguali? Siamo sicuri che la gente percepisce come opportunità da non farci sfuggire la Fiera a Rho Pero, l’Expo 2015? Forse  oggi la percezione è quella che il problema sta nell’individuazione di quali aree dovranno essere oggetto di  investimenti, di chi “ governerà “  un enorme fiume di denaro pubblico e con quali criteri gestiranno gli appalti. Ovviamente appalti con esclusione della mafia e non mi riferisco solo a quella ruspante di storica memoria, ma bisognerebbe porre uguale attenzione a quella ancor più subdola e pericola della grande finanza e degli affari che, con  la modernità della globalizzazione, ha trovato il modo di scaricare su chi produce e lavora i titoli spazzatura delle loro fortune e della nostra iattura. Ecco perché sono fermamente convinto che, sull’argomento locale, sia necessario interrogarci più approfonditamente con il “ Popolo Sovrano “ e sostenere un referendum che consenta di verificare dove vogliamo andare; referendum che, con odiosi e legulei artifici, la maggioranza che ci amministra sta ostacolando con ogni mezzo. Hanno forse qualche timore? Per ritornare a noi, caro Vincenzo, anche se mi sfuggono i motivi, credo che tu abbia  rinchiuso sotto chiave, in un angolo della tua mente, una parte del tuo essere, quello che di te ho conosciuto. Sono però fiducioso che una mattina, svegliandoti tutto ritornerà ed allora, un ex commilitone, provvisto di borraccia d’acqua non inquinata con bollicine di sodio sarà pronto a scavalcare il filo spinato delle linee nemiche, per salvare il soldato Rian.

 

Con amicizia e affetto

CARLO PELLEGATTA

Silvestro Miraglia Chiede Di Entrare Nel Partito Democratico

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Giacomo Minonne: "E' un sacrilegio"

Sandro Fumagalli: "Il perdono non si nega a nessuno"

Salsiccia (la cagnolina della Zoppè): "Quanta carne al fuoco..."

Pier Mauro Pioli: "Diamogli la tessera! Abbiamo già il report dei lampioni..."

Il Commissario: "Devo scendere alla fermata di Garbagnate Parco delle Groane?"

Le cuoche del centro cottura: "Lo facciamo qui il rimpasto di Giunta?"

Seduta «Blindata» Sul Maxi Centro Commerciale: è Polemica

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Giuseppe Lazzati (Udc): «La maggioranza ha paura di confrontarsi con i cittadini»

Sala Consiliare «blindata» sino all’alba a Garbagnate. Le forze dell’ordine avrebbero dovuto evitare una forma di protesta da parte dei cittadini che però non c’è stata. Il Consiglio comunale di martedì sera, durato fino alle 6 di mercoledì mattina, ha vissuto comunque momenti di tensione e di dissenso da parte di alcuni attivisti di centrosinistra, contrari all’attuale amministrazione  e ai progetti che il centrodestra intende realizzare nei prossimi due anni. Tra i punti in discussione all’ordine del giorno, l’adozione del piano esecutivo denominato PE4, che prevede la realizzazione di un grande centro commerciale e che interessa un’area di 120mila metri quadrati di superficie. Progetto che ha avuto il parere non proprio favorevole dei consiglieri di maggioranza (tre erano assenti e la Lega si è astenuta) mentre all’opposizione se pareri contrari del Pd, uno del Prc e uno di Italia dei Valori. Ora dovranno passare novanta giorni e sarà un periodo di osservazione nei quali saranno presentati eventuali emendamenti. Nel frattempo il Comitato promotore per il referendum ha proposto alcuni quesiti relativi alle aree di viabilità nella zona in cui verrebbe realizzato il centro commerciale, nonché la richiesta di sospensiva del procedimento, per altro respinta dalla maggioranza. «Questo centro commerciale –spiega il sindaco Leonardo Marone (Pdl) –darà lavoro a seicento persone di cui la metà saranno, come da accordi, residenti sul territorio garbagnatese. Inoltre ci verrà garantita la collocazione pari al 5% di manodopera a tempo indeterminato e l’area commerciale potrà contenere fino a 1800 parcheggi sotterranei, nel rispetto delle condizioni urbanistiche. Per quanto riguarda il presidio militare, è stata una scelta di ordine pubblico voluta prevalentemente dalle forze dell’ordine locali». La Presenza dei carabinieri, però, non è stata gradita dalle forze politiche che in passato hanno sostenuto l’attuale maggioranza. «E’ inquietante che da qualche tempo nei consigli comunali vi sia la presenza costante delle forze dell’ordine –spiega l’ex vice sindaco Giuseppe Lazzati (Udc) –, forse per paura di un confronto diretto con i vari comitati cittadini che negli ultimi mesi, a Garbagnate, stanno mettendo in evidenza malcontento diffuso?»

Paolo Guerriero

Costituito Il Comitato Per Il Referendum:Alla Guida Vacirca E Lazzati

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La notizia era già nell’aria ed anche negli ambienti cittadini bene informati circolava da qualche giorno, ma l’atto formale di deposito presso l’ufficio protocollo comunale è stato compiuto martedì 11 maggio u.s. quando i rappresentanti ufficiali hanno fatto protocollare la richiesta di referendum propositivo da indire successivamente chiamando i cittadini ad esprimersi su una materia che è ormai al centro dell’attenzione nella nostra città, vale a dire se si è favorevoli o meno alla costruzione di un centro commerciale di grosse dimensioni nella cosiddetta area PE4 nei pressi  dell’ex area Alfa Romeo.  Sembra di assistere in città ad una specie di mania di raccolta firme per motivi ed argomenti diversi per i quali molte persone nutrono delle forti preoccupazioni per temi molto sentiti come la viabilità, l’ambiente, la qualità della vita, il rischio di cementificazione di aree, che possono essere utilizzate per altri scopi, magari più utili alla collettività. Tuttavia è la prima volta che un comitato affronta un argomento per poi chiamare al voto i cittadini e far prendere in seguito decisioni da parte della giunta  di indirizzo diverso da quelle deliberate, visto che si propone di modificare la delibera comunale n.27 che prevede lo stralcio di una parte del PE4: “ tale variante costituisce impedimento a futuri ampliamenti del Centro Sportivo Comunale ubicato a sud del PE4 e che tale soluzione comporta difficoltà e insicurezza all’accesso del Centro Sportivo”.Alla guida del Comitato per il referendum propositivo troviamo dei volti noti negli ambienti politici locali come Giuseppe Vacirca  e Giuseppe Lazzati ex vice sindaco della città che su questo argomento  era in disaccordo con il Sindaco . “La grave incertezza sull’area ex Alfa Romeo e sull’area PE4”,dice Giuseppe Vacirca ,”mette a rischio la vivibilità della nostra città,in quanto la realizzazione di due centri commerciali peggiorerebbe la qualità della vita dei residenti”.Anche Giuseppe Lazzati da noi contattato ci spiega la sua presenza nel Comitato per il referendum:”intendo dare continuità al mio impegno pubblico iniziato tre anni fa con il programma amministrativo votato dai cittadini e che prevede la non realizzazione di un centro commerciale nell’area PE4”conclude Lazzati.Ma perché i promotori hanno scelto un referendum di tipo propositivo? Il regolamento comunale prevede 3 tipi di referendum :consultivo,propositivo e abrogativo. I promotori hanno preferito il referendum propositivo in quanto sull’argomento in discussione (PE4)non si è ancora concluso ufficialmente il suo iter.Una cosa appare certa: questa iniziativa referendaria porterà dei problemi all’amministrazione, ma anche ripercussioni politiche se nel quesito si legge ”Volete voi provvedere alla individuazione di un’area a sud del PE4, tra Via Montenero e l’attuale centro sportivo comunale, da destinarsi a standard a tutela di necessari e futuri ampliamenti dello stesso?” Se la commissione elettorale dovesse pronunciarsi per l’ammissibilità del referendum,in città ci sarà tempo per discuterne e le forze politiche dovranno pronunciarsi su un argomento che appare trasversale vale a dire né di centro destra né di centro sinistra ma riguarda la città e la sua qualità della vita futura.

 

Garbagnate: Democrazia Violata

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GARBAGNATE: POPOLO DELLE LIBERTA’ DELLA GIUNTA MARONE

LA DEMOCRAZIA VIOLATA

E' bastato nelle scorse settimane, lanciare la proposta di referendum sul centro commerciale ( PE4), come previsto dal regolamento sui referendum del  Comune di Garbagnate Milanese, che la pattuglia delle intelligenze che costituiscono la maggioranza che ci governa ( diversa da quella scaturita dal voto ) si prepara ad effettuare un blitz in Consiglio Comunale l’11 c.m. per deliberare modifiche al regolamento referendario al fine di eludere qualsiasi risultato che potrà scaturire dalla consultazione. Chi vi scrive  non ha mai nascosto le sue simpatie politiche verso il centro destra, ma quanto sta avvenendo a Garbagnate mette a dura prova la tenuta di un elettorato sempre più sconcertato dagli avvenimenti nazionali  e locali. I fondamenti che hanno avuto successo e notevole riscontro nel paese, iniziati con la nascita di Forza Italia poi confluiti nel Popolo delle Libertà, si infrangono contro queste meschine azioni di palazzo tese a rendere inefficace qualsiasi forma di democrazia e di espressione popolare.  Ci troviamo nostro malgrado a dover constatare che alcuni non si rendono conto che stanno portando indietro  l’orologio della storia di 60-70 anni  vanificando una delle più importanti operazioni politiche del Presidente della PDL di completa riconciliazione e superamento delle divisioni dell’Italia post fascista.

Rimango sconcertato, basito da tanta protervia e concludo con una frase che non mi sarei mai immaginato di condividere “NON CI STO!” RESISTERE! RESISTERE! RESISTERE!

CARLO PELLEGATTA

P.S.  11 Maggio 2010 si è costituito il Comitato Promotore per il Referendum Propositivo per la Salvagardia del Territorio e abbiamo depositato il quesito referendario prima delle modifiche al Regolamento sui Referendum. Un appello a tutti i cittadini di Garbagnate Milanese sosteneteci con le vostre firme possiamo farcela a fermare il Centro Commerciale.

«Scala Reale». La Giunta Perde Altri Due Assessori, E Siamo A Cinque

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E siamo a cinque. A giugno saranno tre gli anni di governo amministrati dal sindaco Leonardo Marone (Pdl), che in meno di nove mesi ha già licenziato i tre quarti della sua attuale Giunta. Trentasei mesi funestati da alti e bassi, con la maggioranza a un passo dal commissariamento, salvata in extremis da un consigliere di minoranza. La prima a fare le valigie è stata l’assessore all’infanzia -tra le più votate nel gruppo di Forza Italia -, Maria Grazia Bernareggi, poi è toccato a  Domenico Micalizzi, ex assessore ai Lavori Pubblici e, più di recente, al vice sindaco e assessore al Bilancio Giuseppe Lazzati. Quest’ultimo dieci giorni prima delle elezioni regionali avvenute lo scorso mese di marzo. Ieri sono state revocate le deleghe all’assessore alla Sicurezza Roberta Zappettini e a Marco Pellegatta, assessore alla Cultura. Cinque assessori che il primo cittadino ha deciso di estromettere perché, a suo dire, i ripetuti tentativi indirizzati a un coinvolgimento politico conforme alle scelte di maggioranza sono risultati «vani e infruttuosi». «Oggi si è compiuto il disegno del sindaco –attacca l’ormai ex assessore Pellegatta, coordinatore del Pdl –, cioè quello di avere una “maggioranza del sindaco”, con soggetti di destra e di sinistra. I garbagnatesi devono sapere che con la mia estromissione e con quella dei mie predecessori, di fatto, il Pdl è all’opposizione. Non esiste più il programma e la coalizione varata alle amministrative del 2007». «Per il momento non ho nessun commento da fare –spiega invece l’assessore Roberta Zappettini –, se non quello di ringraziare i responsabili dei vari settori, attinenti alle forze dell’ordine locali e di soccorso, con i quali ho lavorato in questi tre anni. ho fatto il mio dovere, quindi, nessun rammarico».

Paolo Guerriero

 

Festa Del 1° Maggio, Per Il 118 Una "Doppia" Giornata Di Lavoro

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"Nel pomeriggio di ieri 1 maggio la Centrale Operativa 118 Milano ha ricevuto numerose chiamate relative a malori/incidenti connessi ai cortei cittadini. In particolare sono state inviate una quindicina di ambulanze per malori legati ad assunzione di alcool unita ad uso di sostanze stupefacenti. I pazienti sono stati accompagnate nei vari pronto soccorso cittadini, con successivo contatto con il Centro Anti Veleni  A. O. Niguarda. Dalle ore 00.00 alle 21.00 sono arrivate circa 1300 chiamate di soccorso e sono state inviate 680 ambulanze. Dalle ore 19.00 abbiamo iniziato a ricevere un numero considerevole di richieste di soccorso provenienti dall’area attorno al castello Sforzesco, dove in serata è previsto un concerto. A causa degli eventi del pomeriggio, della particolarità della popolazione attesa per il concerto e della sua numerosità  si decreta presso la Centrale Operativa la situazione di Maxiemergenza: Sono stati implementati il personale di Centrale e i mezzi sul territorio ed è stato allestito un Posto Medico Avanzato (posizionato in Foro Bonaparte angolo Quintino Sella) e un'Unità speciale Grandi Emergenze Implementazione risorse ospedaliere: attivazione Piano Emergenza Massiccio Afflusso di Feriti ospedale Policlinico. Specifica eventi 1 maggio: Evento Cortei cittadini: Chiamate 52 Ambulanze inviate: 29
Evento Castello: Pazienti visti e trattati al Posto Medico Avanzato: 25 Pazienti inviati dal Posto Medico Avanzato h. Policlinico: 15"

Buon 1° Maggio!

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La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori è una festività celebrata il 1º maggio di ogni anno che intende ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. La festa del lavoro è riconosciuta in molte nazioni del mondo ma non in tutte. Più precisamente, con essa si intendono ricordare le battaglie operaie volte alla conquista di un diritto ben preciso: l'orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore. Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1867[1] nell'Illinois (USA). La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero introdotte anche in Europa. L'origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro (Knights of Labor, associazione fondata nel 1869) a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all' Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialisti ed anarchici - suggerirono come data della festività il primo maggio. Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) e conosciuti come rivolta di Haymarket. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò sui manifestanti provocando numerose vittime. L'allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un'opportunità per commemorare questo episodio. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, stornò l'oggetto della festività sull'antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro. La data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872. In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo.

articolo tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Cronaca, Ultime Notizie In Breve

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Si ribalta con il camion dell'Econord, sul ponte di via Caduti Garbagnatesi, a Garbagnate. E' successo venerdì mattina verso le 9. L'uomo durante la manovra è finito contro il guardrail e si è ribaltato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della caserma locale, vigili di Garbagnate e due unità del 118. Per estrarre l'operaio dalle lamiere dell'abitacolo sono dovuti intervenire i pompieri del distaccamento locale. Sul posto anche i medici dell'elisoccorso che hanno trasportato il ferito al Niguarda di Milano.

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Ieri sera in via Torricelli ore 21.30 accoltellato un uomo  di 29 anni e di nazionalità albanese. Trasportato dal 118 di Milano all'ospedale S. Paolo. L'uomo è deceduto in Pronto Soccorso.

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Amaro Sfogo Del Consigliere Del Pd, Giovanni De Angelis

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Che schifo! Inizio così perché è esattamente quello che provo. Che schifo e che rabbia!


Senza alcun motivo, la maggioranza del Consiglio Comunale ha deciso di proseguire la discussione sul bilancio preventivo 2010 nonostante fossero le 00.30, nonostante il Consiglio Comunale fosse già stato convocato anche per il giorno successivo proprio per discutere dell’argomento, nonostante non ci fossero scadenze imminenti che obbligassero ad approvare il bilancio preventivo 2010 (la data ultima è stata spostata dal governo Berlusconi al 31/05/2010).

Eppure, chi amministra Garbagnate ha deciso che a notte inoltrata si potesse discutere del documento più importante dell’amministrazione comunale, il documento che qualifica ed evidenzia le scelte politiche del Sindaco e della Giunta, il momento nel quale discutere di eventuali emendamenti presentati dai consiglieri, che rappresentano i cittadini Garbagnatesi.
Il Sindaco e la sua maggioranza hanno deciso che un momento così importante, pur potendolo posticipare ad un giorno ed un orario più consono per una discussione lucida e serena, permettendo così anche ai cittadini di partecipare ed ascoltare, questo momento andava discusso assolutamente (ma perché!!!) all’una di notte, con l’aula consiliare vuota, la radio spenta ed i consiglieri assonnati e col pensiero rivolto agli obblighi lavorativi che li avrebbero impegnati entro pochissime ore.
CHE SCHIFO! Mi sono avvicinato alla Politica, che ritengo essere un’attività importantissima, fondamentale e nobile, che coinvolge la vita quotidiana di tutti, con le sue scelte ed i suoi compromessi con passione e tanta voglia di imparare.
Ieri sera ho provato rabbia, tanta, e tanto schifo. Non c’è stato confronto, discussione, scambio di idee, ma solo tanta arroganza da parte di chi governa e sa di poter contare sulla forza dei numeri.
E la rabbia aumenta se penso che questo è avvenuto pochi giorni dopo il 25 Aprile.
Ma come fa un consigliere che per tutta la vita ha militato in partiti antifascisti, che hanno difeso la democrazia e la libertà, quella vera, a sostenere questo modo di fare politica? Come può fare da stampella a questo modi di amministrare Garbagnate?
Come può un  giovane consigliere non aspirare ad un modo diverso di fare politica? Non ci sono aspirazioni più alte che non “detenere il potere” e avere un po’ di visibilità?
Sono tornato a casa amareggiato, arrabbiato e schifato.

 (e-mail ricevuta dal Consigliere Comunale di Garbagnate Milanese Giovanni De Angelis del Partito Democratico)